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Programmazione: arte oppure lavoro?

Programmazione: arte oppure lavoro?

Ho sempre creduto che la #programmazione fosse per certi versi una forma #artistica più che un lavoro. Dopo 20 anni a farlo (su 39 anagrafici) sono più che certo di avere avuto sempre ragione su questo punto.

Programmare è una forma d’arte, personale e molto intima per certi versi. Ti cresce, ti cambia e lei cambia con te.

Mi sono ritrovato moltissimo in questo articolo. La parte iniziale in cui si dice

Quando nel 2000 ho cominciato a lavorare a tempo pieno in ambito IT per imparare a programmare bene dovevi, nella maggior parte dei casi, far affidamento a manuali (cartacei e cari).

Oggi invece per risolvere un dubbio o capire la causa di un messaggio d’errore ti basta un copia e incolla sul motore di ricerca per un aiuto a costo 0.

L’ho sempre sostenuta e sentita mia. Oggi la vita è facile. C’è stackoverflow che risolve tutto ed oltre.

Non si è programmatori perché si programma occupando le 8h giornaliere solo per lo stipendio. Lo si è per uno stato d’animo interiore ed anche mentale.

In una puntata dei Simpson -esattamente quella del pesce palla- il buon Homer mise nella sua lista “Farsi un’ultima intimata con Marge”.

Ecco, ogni volta che fate un programma provate a pensare

… e se fosse l’ultimo? Che ricordo lasciero’ di me con questo codice?

Buona serata!

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